logo
menu
la realizzazione il progetto basamenti grezzi basamenti lavorati piani lavorato tavoli montati tavoli in ufficio

Ci sono molti modi di intendere il rapporto tra progetto e realizzazione. In questo caso il disegno ed i singoli elementi componenti il progetto erano abbastanza definiti.

Esisteva una idea generale (legata alla sensazione dell'oggetto finito ed al principio informatore) ma rimanevano da individuare una quantità di particolari costruttivi,  di finiture, e sopratutto molti problemi legati alla lavorazione rimanevano aperti: cioè nessuno era in grado di prevedere con precisione che cosa sarebbe accaduto  o quali problemi sarebbero sopraggiunti.

E' in casi come questo che il rapporto tra il progettista e l'artigiano si può rivelare fecondo o sterile.

Sin dalle prime fasi in cui esponevo il mio progetto ho sempre trovato in Stefano Crocicchio, prima un attento osservatore, e poi un minuzioso interprete. Sollecito nell'individuare possibili soluzioni, non nascondeva le difficoltà che potevano emergere, ma sempre ha dimostrato di accettare la sfida che questa avrebbe potuto lanciare.
Questo è molto importante, perchè significa poter interagire con la persona competente, senza temere prevaricazioni o banalizzazioni.

In particolare, per queste scrivanie, la scelta dello zebrano, è avvenuta dopo aver vagliato diverse ipotesi. La decisione di lavorare di testa piccole porzioni di legno  è arrivata in seguito di considerazioni tecniche, economiche  e progettuali che implicavano anche dubbi sulla resa finale. E' quì che ho apprezzato il professionista, ma sopratutto l'artigiano che prende a cuore il suo lavoro e ricerca la strada per venire a capo di un problema che non ha mai affrontato.

Ho avuto modo di seguire passo passo lo svilupparsi della realizzazione e molte volte abbiamo discusso per l'una o per l'altra delle possibili soluzioni: ci possono essere soluzioni apparentemente semplici che alla lunga si possono rilevare svantaggiose, oppure semplici ed economiche e che risolvono un problema. E' stato in questo caso l'aggiunta di tre gambe di metallo, che all'origine non erano previste. Senza di esse la scrivania sarebbe stata ugualmente stabile, ma senza quella solidità che avevamo individuato essere irrinunciabile. Condividere la scelta di inserire tre pezzi industriali, andando a cercarli insieme, è stata una esperienza divertente e coraggiosa. La cosa che più mi ha fatto piacere ascoltare da lui è stata l'affermazione finale, e cioè che quelle tre gambe sembravano che fossero sempre state lì, fin dall'origine, ed invece, sia per posizione numero e tipo noi le abbiamo individuate ad opera praticamente finita.

 

                                                                            Arch.    G. Smurra